LAURA BOSIO
nata a Vercelli, ha esordito nel 1993 con il romanzo I
dimenticati (Feltrinelli, Premio Bagutta Opera Prima).
In seguito ha pubblicato Annunciazione
(Mondadori, 1997, Premio Moravia) raccogliendo un
ampio consenso di critica e di vendite. Per la collana "I Mistici"
di Mondadori ha curato alcuni volumi antologici sull'esperienza
mistica, filosofia e spiritualità nella letteratura delle donne
(La preghiera di Ognuno, 1998; La
ricerca dell'impossibile. Le voci della spiritualità femminile), Le ali ai piedi (Mondadori), Teresina (Mondadori). Con Le stagioni dell'acqua (Longanesi) è stata finalista al premio Strega, al premio Rapallo, al premio Stresa, al premio Via Po, e ha vinto il
premio Basilicata 2007
L'ultimo libro di Laura Bosio è Annunciazione. Storia di una fascinazione (Longanesi)
così la stampa:
Laura Bosio, tra i pochi narratori italiani veramente "necessari"
Repubblica
Laura Bosio, una delle migliori narratrici italiane di oggi, mette a
frutto con sapienza le due forme di struttura narrativa che hanno
segnato il suo percorso letterario fino a oggi, quello della fiction
pura e quello della ricerca-riflessione intorno a un tema o a una
profondità dell'anima... La Bosio costruisce un romanzo in cui la
finzione letteraria e la struttura romanzesca sono forti, anche in
virtù di quella ricerca coltissima , appassionata e minuziosa che le è
propria e che le deriva dalla frequentazione di quel genere particolare
che è il saggio narrativo...
Avvenire
Con una scrittura limpida e avvolgente, a tratti ironica ma non
priva di momenti visionari e affondi passionali, il romanzo non solo
racconta una bella storia, non solo supera una retorica e uno
stereotipo (le mondine, appunto, del riso amaro) ma ci porta a
conoscere luoghi che nel nostro immaginario non saranno più quelli di
prima. Ed è questo il compito della migliore letteratura
Il Piccolo
Circola, in queste pagine, un senso virgiliano della natura, che si
manifesta sia nell'attenzione alla fatica dell'uomo, anzi della donna,
simbolicamente legata a un mondo liquido e dai cicli dell'acqua
regolato, sia nell'osservazione gioiosa e stupefatta, quasi infantile,
di ogni animale, nutria e grillotalpa compresi, sia nella precisione
con cui si registrano le variazioni di luci e colori in un paesaggio
che, dietro l'apparenza della monotonia, si rivela variegatissimo...
Nessun narcisistico confondersi con la carne del mondo per assimilarla
al proprio ego, come in certa docufiction oggi di moda, ma al contrario
ricognizione attenta di ciò che già nel reale si trova e sua rispettosa
restituzione narrativa, senza confusione di piani
Diario
Un romanzo corale di sentimenti e ricche notizie, dopo libri di vasti orizzonti... Splendido il paesaggio
Il Gazzettino
Una vicenda di incontri, amori, colpi di scena e personaggi loschi...
Travel
Hanno detto di Laura Bosio:
"Le ali ai piedi (anche
il titolo è felice) dimostra come non sia vero che al postmoderno
non resti se non la citazione, il piacevole, la commistione. La
scrittura è sì citazione e commistione, ma la parola
può tentare ogni volta il gioco dell'esperienza che la muove… La
sua forza baluginante sta nell'energia estrema che il controllo
espressivo (la "fondazione di uno stile", come voleva
Calvino) riesce ad esercitare su un mondo in bilico tra finitudine
e infinito, tra visibile e invisibile, tra la banalità del
quotidiano e la meraviglia che l'accompagna, tra la malattia di
essere uomini e il destino che l'attraversa… Il mondo mostra
tutta la sua precarietà, ma anche la bellezza che si sottrae
"all'erosione delle cose"… Scrittura incisa a punta
secca, popolosa di silenzi larghi e di dialoghi sapienti… Dialoghi
capaci di incapsulare l'elusiva realtà delle cose ultime
in domande non retoriche, nelle sensazioni legate al gusto di un
piatto tipico, di un vino locale, di un paesaggio geografico e mentale… E
dentro romanzi così rigorosamente legati non si smetterebbe
mai di viaggiare".
La Stampa
Come può un viaggio
attraverso l'Italia, apparentemente divagatorio, a bordo di una
macchinetta fuori corso, anche se amorevolmente ben tenuta, suscitare
un sottile senso di esultanza? Tanto più se per esultanza
s'intende, come in questo caso, la degustazione attenta e consapevole,
con punte di controllata vertigine, di quanto fa ricca la vita…
Nei laboratori sotterranei più estesi del mondo, dove i fisici
indagano il cosmo nell'universo subnucleare, l'infinitamente grande
sembra coincidere con l'infinitamente piccolo. Così i gesti
e le piccole consolazioni quotidiane di un piacevole viaggio, una
confortevole stanza d'albergo, una tranquilla trattoria, possono
diventare la spia di quell'universo invisibile che è l'animo
umano…
Famiglia
Cristiana
La convincente Bosio in un viaggio esistenziale…Viene da lontano, Le ali ai piedi. Dal 1993, quando, intervistata da Grazia Cherchi sul primo romanzo, I dimenticati, l'autrice ne annunciava un secondo incentrato su una sessantenne astrofisica... Un viaggio in limine mortis, dialettico, che acquisisce sostanza non dalla fuga dalla vita, ma dal suo risoluto attraversamento per ridegustarne i sapori, per riprenderla un'ultima volta nella sua totalità… Un'apertura alla totalità metaforizzata dalla Giulietta decapottabile sempre aperta, libera al volo… Apertura che è conquista graduale, come capacità di 'guardare in altri modi' e 'imparare a essere abbozzi, aperti a ogni conclusione…
Corriere della Sera
La vita come sorpresa, cui mostrarsi aperti, al di là del timore profondo che incute
Paolo Petroni, Ansa
Proprio questa spider rossa riprodotta sulla copertina del libro esprime la dimensione della levità dell'opera della Bosio…
L'eco di Bergamo
Un libro che serve a vivere, anche se parla di morte… Purissima gioia di vivere
Donna Moderna
Un piacevole on the road dove
il tema dell'amicizia si lega alla magia dei paesaggi"
Vogue
Un romanzo-viaggio non verso
la morte, ma dentro la vita…
La Nuova Sardegna
C'è aria di svago e di
villeggiatura intorno alle due protagoniste chiuse nell'automobile come nei loro penieri, e l'esistenza, proprio
in quello stato di vacanza priva di scopi terapeutici, sembra rivelarsi
un seguito di occasioni gratuite che formano per imponderabili miscele
ogni sorte individuale. Il gioco della vita, con i suoi azzardi,
si mostra nel corso del viaggio
Il Gazzettino
Un "grand tour" che
non sceglie le mete obbligate delle città d'arte... E' all'interno della provincia più segreta e meno nota che
sceglie le sue tappe, come possibilità di incontro e di rivelazione di un'intera
vita
Avvenire
Il libro non comunica sensazioni
malinconiche, ma al contrario una forte menergia, un attaccamento
alla vita percepita in tutta la sua fisicità. Queste sono
poi le qualità dello stile di Laura Bosio: una parola concreta,
tesa a definire gli oggetti con una precisione quasi calviniana,
ma anche aerea, leggera, delicata nel toccare con misura e pudore
le corde più profonde dei personaggi e dei lettori
l'Unità