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Enzo Bettiza

ha dedicato gran parte della sua attività di scrittore e di studioso alle questioni del comunismo e dei paesi dell'Est.
Dal 1957 al 1964 è stato corrispondente prima da Vienna e poi da Mosca per La Stampa, alla quale ha collaborato come commentatore politico e culturale di grande rilievo.
Per dieci anni è stato inviato del Corriere della Sera.
Nel 1974, insieme con Indro Montanelli, fonda Il Giornale, di cui sarà condirettore vicario fino al 1983.
Senatore ed europarlamentare dal 1976, ha svolto nel corso delle varie legislature funzioni di presidente delle delegazioni parlamentari europee per i rapporti con la Iugoslavia, con la Cina e con l'Unione Sovietica.
Fra le opere di Enzo Bettiza: Mito e realtà di Trieste (All'insegna del pesce d'oro, 1966), Il mistero di Lenin (Rizzoli, 1982), Saggi, viaggi, personaggi (Rizzoli 1984), Non una vita (Rizzoli, 1989), L'eclisse del comunismo (La Stampa, 1994).
Con Mondadori ha pubblicato La campagna elettorale, Il fantasma di Trieste, L'anno della tigre, I fantasmi di Mosca, Esilio, L'ombra rossa, Via Solferino, Mostri sacri, l'introduzione al Meridiano Piovene, Corone e Maschere, Viaggio nell'ignoto, Sogni di Atlante, Il libro perduto, 1956. Budapest: i giorni della rivoluzione, La primavera di Praga. Nel 2005 il premio Cherasco Storia gli ha tributato un riconoscimento speciale alla carriera.

L'ultimo libro di Enzo Bettiza è La distrazione (Mondadori).

"Vengo da un mondo che non c'è più, con la parola ho difeso la mia identità": qui la Repubblica 

 

 

 

 

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