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Eredi di Gina Lagorio

ha scritto libri di narrativa, saggistica e teatro. Tra le opere di narrativa: Il polline (1997), Approssimato per difetto (1971), La spiaggia del lupo (1977), Fuori scena (1979), Tosca dei gatti (1983), Golfo del paradiso (1987), Tra le mure stellate (1991), Il silenzio (1993), Il bastardo (1996), Inventario (1997), L'Arcadia americana (1999), La memoria perduta (con CD-ROM) Viennepierre. Tra i lavori di saggistica: Fenoglio (1970), Sui racconti di Sbarbaro: un modo spoglio di esistere (1981), Penelope senza tela (1984), Russia oltre l'URSS (1989), Il decalogo di Kieslowski (1993).
Nel 1993 ha ottenuto il Premio Flaiano per la commedia Raccontami quella di flic , presente con altri testi teatrali in Freddo al cuore (Oscar Mondadori, 1989). Ha vinto numerosi premi letterari tra cui il Viareggio nel 1984. I suoi libri sono tradotti in quattordici Paesi.

L'ultimo libro di Gina Lagorio è Càpita (Garzanti)

"... la memoria, il mondo di ieri che deve continuare a vivere sotto lo sguardo quotidiano, e la vita che continua sotto forma di ragazzini insonni e curiosi... Gina Lagorio lavora sui ricordi, ma nella sua voce non c'è ombra di nostalgia".

Elisabetta Rasy, Sette

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