è nato a Bologna nel 1960. Giornalista e scrittore, è stato inviato de La Stampa negli Stati Uniti. Attualmente è editorialista de la Repubblica, collabora con molte riviste e quotidiani ed è autore di sceneggiature di fiction televisive, tra cui Uno Bianca e Distretto di Polizia con Marcello Fois. Tra le sue pubblicazioni più recenti Videocronache (Mondadori, 1997), Passeggeri (Garzanti Libri, 2000) Navi in bottiglia (Mondadori, 2001) Louisiana blues (Feltrinelli Traveller, 2001), L'artista (Feltrinelli 2004), Non ci sono santi . Viaggio in Italia di un alieno (Mondadori), Il vizio dell'amore , con DVD (Mondadori), Solo i treni hanno la strada segnata (Mondadori), Navi in bottiglia (Garzanti)
L'ultimo libro di Gabriele Romagnoli è Un tuffo nella luce (Mondadori)
Hanno detto di Gabriele Romagnoli:
"Il racconto è la forma più congeniale della sua scrittura. Hai la curiosa sensazione di muoverti tra l'apologo di antica scuola e la traccia di un soggetto cinematografico. Cosa che lo renderà specialmente apprezzabile da un lettore giovane", Lorenzo Mondo, Tuttolibri
" 101 brevissimi racconti, fulminei e spiazzanti, che si chiudono tutti con un colpo di scena. Gabriele Romagnoli (L’artista, Non ci sono santi, Il vizio dell’amore) ha raccolto in una sorta di playlist le migliori “Navi in bottiglia” scritte per il sito www.repubblica.it, mettendo così insieme un “LifePod”, che “contiene le coincidenze dell’amore e le sviste del destino, le grazie mancate e i misteri calpestati”. Ambientati tra Roma, New York, Beirut e Il Cairo (dove Romagnoli ha a lungo vissuto), i micro-racconti (paradossali e sconvolgenti, iperrealistici e surreali) si interrogano sul destino dei singoli e sull’imperscrutabilità del fato. E si presentano come chiavi di (in)comprensione dell’esistenza colta attraverso le sue infinite e variabili sfaccettature. Il titolo è del resto eloquente: Solo i treni hanno la strada segnata, tutto il resto è caos, e ce lo teniamo così. Perché “camminiamo su storia estinta. La felicità presente dobbiamo afferrarla. Se del caso, con uno sgambetto”." Benedetta Marietti D Repubblica