(Budapest 1937) ha pubblicato
La legge
degli spazi bianchi
(1989, Premio selezione Campiello),
Il sussurro della grande voce
(1990),
La
coscienza sensibile
(1992),
Denti
e spie
(1994),
I due gemelli
(1996),
La neve e la colpa
(1998,
Premio Viareggio),
Di vento e di fuoco
.
Insieme al fratello Nicola ha scritto
Storie
dell'ottavo distretto
(1986) e
L'elefante
verde
(1988). È autore di testi teatrali, tra i quali
La
partita
(Premio Pirandello),
Le
tre madri
(Premio Flaiano),
Eroe
di scena, fantasma d'amore
e
Messaggio per il secolo
.
E' regista teatrale e cinematografico, si occupa di musica, collabora
ai maggiori quotidiani italiani, ed è direttore dell'Istituto italiano
di cultura in Ungheria.
L'ultimo libro di Giorgio Pressburger è
L'orologio di Monaco
(Einaudi 2003).