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Manlio Cancogni
è nato nel 1916 a Bologna da genitori versiliesi. Ha pubblicato i primi racconti su Frontespizio e Letteratura. Dopo la guerra si è dedicato al giornalismo, per tornare quindi alla letteratura. Tra i suoi numerosi e fortunati romanzi ricordiamo: La carriera di Pimlico (1956), Parlami, dimmi qualcosa (1962), Allegri, gioventù (1973, Premio Strega), Quella strana felicità (1985, Premio Viareggio), Azorin e Mirò (1996) e Lettere a Manhattan (1997).

Il suo ultimo libro è Gli scervellati. La seconda guerra mondiale nei ricordi di uno di loro (Diabasis 2003).

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