Una “confessione laica” sui grandi scogli che ogni credente deve affrontare nel proprio cammino di fede.
A partire dall'immagine della lotta notturna di Giacobbe con Dio presso il torrente Yabbok, l'autore racconta se stesso e invita il lettore a meditare con lui sulla possibilità di una fede capace di fare i conti con l'oggi. Il pellegrinaggio, la parola di Dio, la preghiera, l'orizzonte – ma anche la scienza, la contraddizione, il godimento e il denaro – sono alcune delle parole attraverso le quali Valzania costruisce il filo della sua esperienza di laico credente e la ricchezza del suo cammino.
SERGIO VALZANIA, DAL PROFONDO. Posso scrivere di Cristo solo narrando la mia esperienza. SAN PAOLO
«Non sono un teologo. Posso scrivere di Gesù Cristo solo raccontando la mia personalissima esperienza. Raccontare a che punto sono arrivato nel mio cammino di credente dalla fede sempre incerta, di peccatore, in questo preciso momento della mia vita».
QUI Liberal