La collina del vento: le prossime presentazioni di Carmine Abate

 

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Carmine Abate presenterà il suo nuovo romanzo, La collina del vento (Mondadori) a Milano venerdì 30 marzo alle ore 18.30 presso la Libreria Mondadori, Piazza Duomo, 1
 
Interviene lo scrittore Giuseppe Lupo. Ingresso libero.
 
 
quindi a Genova, Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, nell’ambito de La Storia in Piazza, sabato 31 marzo ore 16.30, Salone del Maggior Consiglio

Vivere per addizione
Incontro con Carmine ABATE e reading a più voci: Carmine ABATE , Amara LAKHOUS, Marina LEWYCKA
 
Carmine Abate narra i viaggi di “eroi senza medaglie”: viaggi di andata e di ritorno, nella memoria e nel presente. A conclusione un reading con Carmine Abate, Amara Lakous, Marina Lewycka. Tre voci per dire che emigrare non è solo uno strappo ma anche una ricchezza. Partecipa Donald Sassoon
 
 
La sera del 31 marzo, sempre a Genova, si parlerà dell'ultimo romanzo di Carmine Abate: ore 19.15 presso la Sala Celebrini di Via Petrarca 3 (dietro la Chiesa del Gesù).
 
 
Il romanzo di Abate è uno scavo archeologico nella memoria, il disvelamento, strato dopo strato, di segreti nascosti. Abate... a differenza di tanta narrativa italiana contemporanea, non si compiace della circumnavigazione del proprio ombelico e costruisce una vicenda dal sapore epico-elegiaco che percorre, attraverso la guerra e il fascismo, un secolo di storia italiana. Giudizio: Ottimo...
Giorgio Ieranò, Panorama
 
Impetuoso, lieve, sconvolgente: è il vento che soffia senza requie sulle pendici del Rossarco, leggendaria, enigmatica altura a pochi chilometri dal mar Jonio. Il vento scuote gli olivi secolari e gli arbusti odorosi, ulula nel buio, canta di un antico segreto sepolto e fa danzare le foglie come ricordi dimenticati.
Proprio i ricordi condivisi sulla “collina del vento” costituiscono le radici profonde della famiglia Arcuri, che da generazioni considera il Rossarco non solo luogo sacro delle origini, ma anche simbolo di una terra vitale che non si arrende e tempio all’aria aperta di una dirittura etica forte quanto una fede.
Così, quando il celebre archeologo trentino Paolo Orsi sale sulla collina alla ricerca della mitica città di Krimisa e la campagna di scavi si tinge di giallo, gli Arcuri cominciano a scontrarsi con l’invidia violenta degli uomini, la prepotenza del latifondista locale e le intimidazioni mafiose. Testimone fin da bambino di questa straordinaria resistenza ai soprusi è Michelangelo Arcuri, che molti anni dopo diventerà il custode della collina e dei suoi inconfessabili segreti.
Ma spetterà a Rino, il più giovane degli Arcuri, di onorare una promessa fatta al padre e ricostruire pezzo per pezzo un secolo di storia familiare che s’intreccia con la grande storia d’Italia, dal primo conflitto mondiale agli anni cupi del fascismo, dalla liberazione alla rinascita di un’intera nazione nel sogno di un benessere illusorio.
Carmine Abate dà vita a un romanzo dal ritmo serrato e dal linguaggio seducente, che parte da Alberto, il tenace patriarca, agli inizi del Novecento, passa per i suoi tre figli soldati nella Grande Guerra e per tutte le sue donne forti e sensuali, e giunge fino a Umberto Zanotti-Bianco, all’affascinante Torinèsia e all’ultimo degli Arcuri, uomo dei nostri giorni che sceglie di andare lontano.
La collina del vento è la saga appassionata e coinvolgente, epica ed eroica di una famiglia che nessuna avversità riesce a piegare, che nessun vento potrà mai domare.
 
 
Carmine Abate è nato nel 1954 a Carfizzi, un paese arbëresh della Calabria. Emigrato da giovane ad Amburgo, oggi vive in Trentino. Come narratore, ha esordito in Germania con Der Koffer und weg! (1984). Ha pubblicato due libri di racconti, Il muro dei muri (1993) e Vivere per addizione e altri viaggi (2010), la raccolta di “poesie & proesie” Terre di andata (1996 e 2011), il saggio I germanesi (1986 e 2006) con Meike Behrmann e i seguenti romanzi, ora tutti in edizione Oscar Mondadori: Il ballo tondo (1991), La moto di Scanderbeg (1999), Tra due mari (2002), La festa del ritorno (2004), Il mosaico del tempo grande (2006) e Gli anni veloci (2008). I suoi libri, vincitori di numerosi premi, sono tradotti in Francia, Stati Uniti, Germania, Olanda, Grecia, Portogallo, Albania, Kosovo e in corso di pubblicazione in arabo.

Pubblicato il 27/03/2012
 
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