a Mario Maffi il premio Ptolémée per la Geografia 2008

 
a Mario Maffi il premio Ptolémée per la Geografia 2008

maffigeographie Mississippi: Un voyage aux sources de l'Amérique di Mario Maffi ha vinto, con giuria unanime, il Prix Ptolémée pour la Géographie 2008, consegnato in occasione del Festival International de Géographie di St. Dié-des-Vosges.
Dopo aver raccontato i luoghi e i segreti di due metropoli come New York e Londra, Mario Maffi ci mostra un'altra faccia dell'America e ci guida alla scoperta delle origini e delle contraddizioni della sua cultura. Per i primi esploratori del Nuovo Mondo, in cerca di ricchezze e di un mitico "Passaggio a Nord-Ovest", il Grande Fiume fu soprattutto un ostacolo da superare. Da allora il Mississippi ha cambiato faccia più volte: linea di confine (e spesso terreno di scontro) tra i territori colonizzati dalle potenze europee, arteria di comunicazione e commercio, motore dello sviluppo economica della giovane nazione americana. E spettatore dei risvolti più oscuri di questo sviluppo, con i suoi sentieri che ancora riecheggiano dei lamenti degli indiani deportati e degli schiavi in catene.
Viaggiando lungo il suo corso, dalle sorgenti nel Lago Itasca fino alle foci nel Golfo del Messico (e poi seguendo il cammino inverso, quasi a voler ricucire nella propria mente immagini e ricordi), Mario Maffi racconta il Grande Fiume, lo ascolta, legge e interpreta la mutevolezza delle sue acque. E svela, con la sua scrittura appassionata, scorci mozzafiato, angoli nascosti e testimonianze di un passato ancora pulsante. Ma le acque del Mississippi portano con sé soprattutto storie: nelle città, nei locali di blues, nei musei, nei bed&breakfast incontrati lungo quasi 6000 miglia di viaggio, Maffi raccoglie e ricostruisce miti e leggende, e ci fa assaporare l'originalità, l'umorismo e i suoni di una tradizione orale, di una musica, di na storia in continua evoluzione.
Perché ogni cosa parla, lungo il Mississippi. Questo è il fiume celebrato da Mark Twain, che ha influenzato Herman Melville, William Faulkner, Eudora Welty, Tennessee Williams, e continua ad affascinare le nuove generazioni di scrittori, le cui "parole d'acqua" nascono dall'esperienza diretta del Mississippi e delle piccole e grandi città sul fiume. Minneapolis, St. Paul, St. Louis, Memphis, New Orleans, ma anche i piccoli centri (e quella smalltown America che spesso ci parla di abbandono e sconforto) hanno un rapporto intenso e a volte difficile con il Grande Fiume: ne scandiscono il corso, ne regolano il flusso, ma allo stesso tempo ne dipendono.
MARIO MAFFI, MISSISSIPPI, Il grande fiume: un viaggio alle fonti dell'America, RIZZOLI

Pubblicato il 09/02/2010
 
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