Davide Ferrario

 

Davide Ferrario è tra i più affermati e originali registi italiani. Comincia a occuparsi di cinema nel 1976, come critico, operatore culturale e distributore indipendente. È sua la prima monografia italiana su Fassbinder (1984); ed è la sua società che porta in Italia i primi film di Wenders, Fassbinder, Jarmusch e altri registi oggi famosi.
Nel 1987 dirige il suo primo cortometraggio, cui fanno seguito, nei successivi 16 anni, molti importanti documentari e lungometraggi che s’impongono all’attenzione del pubblico e della critica internazionale. Tra i suoi film ricordiamo La fine della notte (1989), Tutti giù per terra (1997) e Guardami (1999).
Dopo mezzanotte, diretto e prodotto indipendentemente, è stato il caso cinematografico del 2004, raccogliendo un grandissimo successo di pubblico e di critica.
Come scrittore, ha collaborato con Gianni Celati, che ha inserito un suo racconto nell’antologia "Narratori delle riserve". Il suo primo romanzo, Dissolvenza al nero, riedito da Frassinelli,  ha ottenuto il Premio Hemingway 1995. È stato tradotto in diversi paesi, dove ha riscosso unanimi consensi. I diritti per il grande schermo sono stati acquistati dalla società americana Dakota Film. Con Feltrinelli ha poi pubblicato Sangue mio.

L'ultimo romanzo di Davide Ferrario è Scherma, schermo (Add editore).

 

 
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