Gina Lagorio

 

ha scritto libri di narrativa, saggistica e teatro. Tra le opere di narrativa: Il polline, Approssimato per difetto, La spiaggia del lupo, Fuori scena, Tosca dei gatti, Golfo del paradiso, Tra le mure stellate, Il silenzio, Il bastardo, Inventario, L'Arcadia americana, La memoria perduta (con CD-ROM), Elogio della Zucca, Càpita. Tra i lavori di saggistica: Fenoglio (1970), Sui racconti di Sbarbaro: un modo spoglio di esistere, Penelope senza tela, Russia oltre l'URSS, Il decalogo di Kieslowski. Nel 1993 ha ottenuto il Premio Flaiano per la commedia Raccontami quella di flic, presente con altri testi teatrali in Freddo al cuore (Oscar Mondadori). Ha vinto numerosi premi letterari tra cui il Viareggio nel 1984. I suoi libri sono tradotti in quattordici Paesi. Di recente, i racconti dell'Elogio della zucca sono nuovamente disponibili in ebook presso la Libreria degli Scrittori 

Per onorare la sua memoria nel decennale della scomparsa, l’8 marzo 2015 alle ore 18 al Teatro Franco Parenti di Milano si terrà una lettura a più voci di Càpita, “un libro di originalità straordinaria” come ha scritto Gianni Riotta, il bilancio spietato e poetico di una vita. Tanti gli amici più cari che si alterneranno sul palco per dare corpo e suono alle parole del suo romanzo autobiografico: da Andrée Shammah a Lella Costa, da Nando dalla Chiesa a Anna Nogara, da Fulvio Scaparro a Giulia Lazzarini, da Vivian Lamarque a Roberto Mussapi e Piero Gelli. Il foyer del teatro, per l’occasione, ospiterà eccezionalmente una mostra fotografica con immagini della scrittrice a opera di Bruno Murialdo.

 
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