Sul lungomare di Ostia, tra i moli sferzati dal vento invernale e i locali notturni dove si incrociano piccoli traffici, violenze sommerse e vite ai margini, uno strano caso del destino fa incontrare Daniela e Massimo al Pachanga, il malfamato localaccio dove entrambi lavorano. Lei è una donna alla deriva, segnata dalla dipendenza e da una vita di fughe. Lui un pianista solitario e tormentato, noto come Mani d’Oro. Tra loro nasce un legame inatteso, fatto di cura, desiderio e illusioni di salvezza. Mentre il commissario Pietro Angeletti indaga per fare luce su una serie di affari loschi e violenze che ruotano attorno al Pachanga e alla famiglia Selci – che lo gestisce –, Daniela e Massimo dovranno affrontare i pericoli che arrivano dall’esterno e quelli di cui è lastricato il loro percorso di tentata rinascita. Un noir esistenziale e romantico che parla di amori sbagliati, colpe che non si cancellano e scelte irreversibili, dal quale nessuno esce davvero indenne e dove la redenzione, sempre che esista, si paga a caro prezzo. Dal romanzo è stato tratto l’omonimo film diretto dallo stesso Cimpanelli.
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